Catalogo Prodotti Parrucchieri e Moda Capelli
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BEAUTY BAZAR

Catalogo Prodotti Parrucchieri e Moda Capelli

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Beauty Bazar: guida prodotti on-line con più di mille schede tecniche accompagnate da immagini moda e prodotti, fornisce un panorama completo e dettagliato del settore e costituisce una guida multimediale completa per tutti i professionisti e non.

TINTURE PER CAPELLI

L’utilizzazione dei coloranti per l’abbellimento della capigliatura risale ai primi popoli civili. Gli Egiziani utilizzavano colori vegetali, gli Ebrei univano all’henné l’indaco (per correggere il colore rossastro), i Romani utilizzavano pettini di piombo che intingevano nell’aceto per tingere di nero i capelli grigi o bianchi. Solo alla fine del secolo scorso si ebbe la scoperta di un certo numero di prodotti di sintesi, quali la parafenilendiamina, capaci di essere utilizzati nella tintura per capelli. La colorazione ha avuto un grande sviluppo alla fine degli anni 40 in seguito al mutamento del “modus vivendi”. I continui studi hanno portato a mutamenti, notevoli miglioramenti nelle composizioni ed enormi progressi verso una sempre più acquisita sicurezza che permettono una grande stabilità e tenuta nel tempo del colore ottenuto. Infatti i fenomeni di sensibilizzazione, una volta alquanto frequenti, sono oggigiorno rarissimi. Questo grazie all’enorme ricerca fatta ed ai risultati ottenuti nel campo della sintesi di nuove molecole (verificate sotto ogni aspetto dal punto di vista tossicologico) ed alle nuove procedure di purificazione che permettono dei notevoli standard di purezza delle sostanze coloranti. La grande stabilità e tenuta nel tempo del colore ottenuto artificialmente su una capigliatura è possibile solo grazie alle sostanze di sintesi chiamate “coloranti d’ossidazione” o ancor più correttamente “precursori”. I precursori sono sostanze che vengono fatte reagire tra di loro direttamente sul capello con formazione “in luogo” del colorante. Questo colorante è il risultato di reazioni di ossidazione e condensazione che hanno luogo solo in ambiente alcalino (prevalentemente ammoniaca) e in presenza di un ossidante (acqua ossigenata). L’acqua ossigenata ha anche lo scopo di decolorare il capello (distruggendo il pigmento di melanina) per renderlo atto a essere colorato in una gamma di tinte estremamente varia e ampia di toni. Il risultato ottenibile è in funzione di parecchi parametri:
– tipo, natura e concentrazione delle basi e copulatori
– pH della reazione
– tempo di applicazione
– quantità e tipo di ossidante
– natura del supporto (crema - gel - liquido).
Un esatto dosaggio formulativo ed un corretto modo d’impiego possono assicurare un effetto schiarente, copertura dei capelli bianchi, modificazione del colore naturale del capello, tinte fantasia e toni di diversa natura, stabilità e durata del colore, ossia le QUALITÀ richiestealle “TINTURE A OSSIDAZIONE”.

TONO SU TONO &…SHAMPOOS COLOR
COLORI DIRETTI
RIFLESSI DURATURI


I “colori diretti” nati con l’esigenza di donareriflessi fantasia al capello naturale e comealternativa alla colorazione ad ossidazione, sisono via via evoluti e perfezionati. Attualmente rispondono a tre precise esigenzedell’utente:– impartire riflessi al capello naturale– coprire (mimetizzare) i primi capelli grigi obianchi– mascherare il colore giallo dei capellibianchi. Il colore tende a eliminarsi con i successivilavaggi evitando così una colorazione precisa. La colorazione che “non impegna” è divenuta loslogan conosciuto da milioni di donne. I coloranti usati nella colorazione direttacontengono sostanze coloranti vere e proprie (laloro applicazione avviene, però, senzaossidazione e decolorazione del capello) e altresostanze, in particolare alcuni complessi anion-cationici al fine di ottenere una maggioreaderenza della colorazione e un miglioramentodelle qualità cosmetiche del capello:pettinabilità, brillantezza. . . Sebbene la classe dei coloranti nitrati e loroderivati di sostituzione costituisca la classe piùimportante dei coloranti usati nella colorazionediretta, vengono pure utilizzati colorantiappartenenti ad altre classi chimiche:
– coloranti amino antrachinonici e azoici
– coloranti eterociclico
– coloranti metalliferi (complessi organo-metallici).
Oggi i colori donati alle capigliature non sonopiù opachi e poco naturali: il mondo deicoloranti si è evoluto, si usano formulazioni difacile impiego e per ogni 7 (sette) colori adossidazione si applicano 3 (tre) colori diretti oshampoos coloranti.

DECOLORAZIONE

È noto che la colorazione naturale dei capelli sia dovuta alla melanina che si trova nella corteccia del capello in granuli grossi e in granuli dispersi. I primi sono responsabili della colorazione nera o castano del capello (eumelanina), i secondi della colorazione biondo rossiccia (feomelanina). La melanina è un pigmento che si forma a partire dall’amino-acido-tirosina attraverso complesse reazioni enzimatiche. Per decolorare i capelli si deve sciogliere la melanina in essi contenuta in modo da renderli più chiari. L’ossidante maggiormente utilizzato è l’acqua ossigenata, ma per decolorare più a fondo (platinatura) vengono anche utilizzati dei persali (persolfati) per potenziare l’azione dell’acqua ossigenata. Si deve ricordare che la “decolorazione” è una reazione violenta e, nel processo distruttivo, oltre alla melanina possono essere parzialmente coinvolti i disolfuro e i legami peptidici che sono i legami costitutivi della fibra cheratinica. A questa parziale depolimerizzazione s’aggiunge una alterazione della superficie del capello che risulterà più spugnoso, fragile, opaco. Le continue ricerche in questo campo hanno portato ad una buona messa a punto di prodotti grazie all’impiego di particolari cere autoemulsionabili ad alto effetto protettivo e all’uso di cationici (resina e tensioattivi) complessi (anion-cationici) e particolari sostanze capaci di restituire al capello le sue caratteristiche iniziali: pettinabilità, lucentezza, corposità. I DECOLORANTI sono costituiti da due parti:– una soluzione o emulsione di acqua ossigenata stabilizzata e a differenti titoli da miscelare al momento dell’uso con- oliocrema - polvere.

Olio
È una soluzione basificata (per ammoniaca) disolventi e gelatificanti capace di dare un geltrasparente con la soluzione di acquaossigenata. La trasparenza permette di seguirel’effetto schiarente del prodotto una voltaapplicato sul capello. CREMESono creme basificate (su NH3) del tipo usatonelle tinture d’ossidazione, ma senza colorantinella loro formulazione. Generalmente questecreme sono dotate di un alto potere protettivo eristrutturante del capello. POLVERII decoloranti in polvere sono prodotti ad altopotere decolorante poiché contengono deipersali (persolfati alcalini) capaci di aumentareil potere ossidante dell’acqua ossigenata concui vengono miscelati. La presenza inoltre disostanze rigonfianti permette di ottenere uncataplasma facilmente applicabile. In questi ultimi anni per diverse motivazioni siè sviluppato e intensificato l’uso delledecolorazioni e dei superschiarenti:colpi di sole, accentuati e no, balayages conriflessi caldi, acconciature punkeggianti. . . ma anche altre esigenze, quali il desiderio delladonna di essere comunque bionda e farsieseguire 3/4 volte l’anno le mèches senzaessere legate al puntuale “servizio mensile” pervia della ricrescita come esige il colore.

OSSIDANTI E SVILUPPATORI DEL COLORE


Quando si tratta di colorare, decolorare,schiarire, una buona percentuale del prodottopreparato per l’applicazione è costituitadall’ossidante: generalmente acqua ossigenata in composizione con altre sostanze in modo da ottenere una emulsione cremosa fluida. Tale cremosità assicura una velocemiscelazione, una facile applicazione eun’ottima aderenza alla capigliaturapermettendo un miglioramento delle proprietàcosmetiche del composto e quindi del risultato finale. Alcuni brevetti sono depositati per assicurare la non riproducibilità di alcune soluzioniestremamente stabili e che assicurano che lecolorazioni a ossidazione non presentinoindesiderati viraggi.

PERMANENTI E FISSATORI


Negli ultimi anni si è vista la consacrazione della permanente: soprattutto della permanente “libera” e della permanente usata come “supporto” alle linee d’acconciatura. La permanente ha il compito di alterare la configurazione del capello mentre questo è mantenuto sotto tensione in una posizione arricciata. L’arricciatura così ottenuta risulta stabile all’acqua per modificazione dei legami disolfuro presenti nella sostanza cheratinica del capello. Il processo permanentante è stato scoperto circa una cinquantina di anni fa e consta di 3 fasi: 1) rendere il capello plastico per rottura dei legami disolfuro 2) donare una forma avvolgendo sotto tensione i capelli resi plastici sui bigodini 3) ristabilire i ponti disolfuro per ridare al capello la sua elasticità. Negli ultimi 20 anni si sono sviluppate formule nuove sempre meno aggressive per il capello. Le prime due fasi, ad esempio, erano condotte a caldo per sopperire alla bassa reattività del bisolfito. Oggi le permanenti moderne fanno ricorso ai tioli (o mercaptani), sostanze organiche nelle quali la reattività è tale da consentire che il processo permanentante venga condotto a freddo. L’andamento della reazione del tiolo sulla cheratina del capello è molto complessa e dipende da differenti fattori quali il pH, la concentrazione, il tempo di posa, la condizione del capello. I tioli più comunemente usati sono: – acido tioglicolico: è il più utilizzato nelle lozioni permanentanti perché è tra i meno irritanti e allergenici.
La legge ne limita la quantità da impiegare nelle formulazioni all’8% e pH 10, perché unamaggiore percentuale può ledere la strutturacapillare ed epidermica;– acido tiolattico: meno attivo, ha odore sgradevole;– acido tioglicolato di glicerolo:poco irritante e sensibilizzante, ma con una forza arricciante scarsa. Una esatta scelta della concentrazione del tioloe del pH dà al chimico formulatore la possibilitàdi preparare lozioni permanentanti di forzedifferenziate ognuna delle quali meglio sipresta al risultato ricercato (“frisure” moltostretta o a “boucles” larghe) e al tipo di capellosul quale si vuole intervenire. La natura del capello gioca un ruolo moltoimportante nella scelta del tipo di lozionepermanentante (capello fine, grosso,colorato. . . ). Per migliorare il risultato cosmetico finale nelle lozioni vengono aggiunte sostanze (resine cationiche, tensioattivi cationici, anfoteri) chemigliorano la tenuta della permanente e laqualità dei capelli rendendoli più:
– nervosi (effetto volume)
– brillanti
– pettinabili
– corposi.

STIRANTI


Gli stiranti sono formulati con le medesimesostanze attive dei liquidi arriccianti, ma con un supporto in crema. Per dar forma “diritta” è infatti necessario che i capelli rimangano impregnati con sostanze che aiutino a mantenere lo stelo stirato perprenderne la forma.

LOZIONI RISTRUTTURANTI


Nel 1970 sono nati i “ristrutturanti” con la scoperta di alcune molecole che si polimerizzano all’interno della struttura capillare per effetto del calore. Sono l’ideale soluzione per capelli sensibilizzati e rovinati da trattamenti artificiali o dagli agenti atmosferici. Dopo i vari trattamenti permanentanti, decoloranti, coloranti, è bene che i capelli siano sciacquati con soluzioni acide al fine di eliminare l’ossigeno e l’alcalinità residua (idroperossido organico) che potrebbero produrre ulteriore sensibilizzazione e così pregiudicare la colorazione per quanto riguarda l’uniformità e la tenuta per la permanente.

COMPOSIZIONE

Le principali sostanze oggi utilizzate sono la TIOUREA che reagisce con il perossido in soluzione acida, i TIOSOLFATI in soluzione alcalina, l’ACIDO PIRUVICO. Alcuni prodotti possiedono anche le proprietà deodorizzanti.

TRATTAMENTI & cure PER ANOMALIE


I migliori risultati di trattamento cosmetico siottengono con l’unione di uno shampoo, adatto alle specifiche anomalie, al successivo trattamento che può essere lozione, crema o schiuma. L’equilibrio tra i componenti è importante al fine di raggiungere i migliori risultati soprattutto con i trattamenti per la forfora, il grasso, la forte sudorazione e la caduta, ma anche per i capelli troppo fini, senza forza, troppo impoveriti e disseccati.

GELS


Negli ultimi anni l’Industria Cosmetica si è impegnata a ricercare ritrovati per mantenere i capelli in forma a lungo. Ecco i GELS. Il loro larghissimo uso è dovuto al fatto che i moderni gels permettono di irrigidire, strutturare, dare volume, rendere lucida la capigliatura donando anche “l’effetto bagnato” e permettendo di modellare facilmente la capigliatura secondo la forma desiderata. Con una profumazione scelta secondo i vari gusti, la base dei prodotti gels è di solito:
– OLIO DI VASELINA al quale si aggiungono
– CERA EMULSIONATA NON IONICA
– CAROLO
– CARBOPOL neutralizzato con TRIETANOLAMINAOSSIBENZOATA.
Variante può esserci aggiungendo – ALLUMINIO STEARATO ANIDRO.

FINISH

Prodotti appositamente studiati per rivitalizzare, lisciare, modellare, scolpire e rifinire le acconciature. Formulati in schiume, gels, olii e spray,secondo la più recente tendenzadelle aziende produttrici sono posti sul mercato con un packaging che li accomunaad un’unica “linea” per meglio evidenziarela loro finalità.

SCHIUME


Con la nascita delle acconciature “libere”,nasce l’esigenza di utilizzare un prodottofacilmente applicabile, distribuibile, che aiuti, durante il lavoro di messa in forma, ad acconciare i capelli in ciocche non troppe grosse: ecco le SCHIUME. La schiuma contiene una minima parte di sostanze liquide e le varie bollicine, rompendosi, favoriscono l’asciugatura senza aggiungere altro liquido. Si posizionano perfettamente e si localizzanodove si desidera: solo sulle punte o sul ciuffo,sulla fronte ecc. Ad acconciatura terminata, una piccola partedistribuita solo sulle punte, permette di ottenere un particolare effetto a “ciuffetti”. La schiuma permette anche di ottenere più facilmente un particolare sistemadi asciugatura chiamato “touching” perché ottenuto utilizzando solo le dita. La schiuma è composta da propellente chegonfia le bollicine (composte da tensioattivi)e quando queste si rompono i polimeri plixanti si solidificano con molta più velocità sui capelli rispetto a quelli disciolti in base idroalcolica. Le bollicine, che per loro natura sono sferiche, facilitano il passaggio del pettine evitando l’aggiunta ulteriore di agenti districanti che per loro natura tendono ad ingrassare ed appesantire. Ovvio che nello sviluppo degli studi delleformulazioni si sia previsto di inserire nelle schiume anche dei coloranti che, automaticamente distribuendosi sui capelli insieme alle resine, sviluppano la doppia funzione di plixare e riflessare. Ulteriori studi stanno permettendo lo sviluppodi schiume trattanti, emollienti, con effettispecifici nelle affezioni quali la forfora o la ricomparsa veloce del grasso naturale.

BALSAMI


La pratica dello shampoo comporta un risultato di carattere igienico al quale spesso viene associata una funzione di tipo cosmetico, abbellente, trattante con l’uso di prodotti specifici applicati dopo lo shampoo. Questi prodotti si possono dividere in dueclassi:
– RINCES (dall’inglese “to rince” = risciacquare)
– NON RINCES.
Tra i prodotti “rinces” ci sono:
– balsami fluidi
– balsami crema
– balsami mousse.
• I balsami fluidi sono generalmente formulaticon cere autoemulsionanti associate a tensioattivi cationici. Come sostanze specifiche condizionanti vengono impiegati:
– polimeri cationici
– proteolisati di cheratina o collageno
– siliconi
– derivati della lanolina.
Questi balsami hanno reazione acida (pH da 3 a 5) e, agendo sulla struttura del capello, ne rinserrano le squame cheratiniche. Il capello assumerà quindi una struttura più compatta, sarà più liscio, brillante e più facilmente pettinabile.
• I balsami in crema sono prodotti del tipo deibalsami fluidi, ma più ricchi in componentigrassi e trattanti. Hanno il vantaggio di essere applicati localmente sulla parte della capigliatura che maggiormente necessita di un trattamento ristrutturante (es. punte dei capelli).
• I balsami mousse o schiuma aerosol sonoformulazioni che sono state messe a punto alfine di evitare fenomeni di appesantimento,riscontrabili soprattutto su capelli grassi efini. Il particolare tipo di confezionamentopermette di formulare prodotti meno ricchi incera e grassi, riducendo quindi il rischio di appesantire il capello. Per l’azione ristrutturante sono impiegaticomplessi anion-cationici caratterizzati dalloro elevato potere trattante nei riguardi dellacheratina del capello e per leggerezza dellaloro azione.

MASCHERE CAPILLARI


Prodotti trattanti di recente formulazione chepossono essere considerati come l’evoluzionedei balsami per un intervento più specifico peril trattamento delle anomalie del capello. La sospensione in creme raffinatissime diprincipi attivi permette di avere a disposizioneun supporto ideale per far sì che le sostanzetrattanti abbiano la possibilità di aderire aicapelli in maniera ottimale. COMPOSIZIONEI vari principi attivi (ammorbidenti,astringenti, ingrassanti, seboequilibranti) sonoderivati da:
– PIANTE quali l’edera, il mais, la betulla,la salvia, ecc.
– TERRE, quali l’argilla.
– ZOLFO COLLOIDALE
– OLI NATURALI
– CERE ADDOLCENTI.

SHAMPOOS


Lo shampoo è una miscela di sostanzetensioattive ad azione più o meno schiumogena,emulsionante e solubilizzante (detergente) volta ad asportare lo sporco e le impurità che si depositano sul cuoio capelluto e sulla cuticola. Quest’ultima è l’involucro esterno del capello ed è la sua rugosità a trattenere lo sporco piùvario: polvere, sebo, derivati organici o minerali e frammenti cheratinici provenienti dalla desquamazione del cuoio capelluto. Fino al 1930 tutti gli shampoos erano a base di sapone. Oggi generalmente uno shampoo è compostoda:
– un tensioattivo primario ad azione detergente e schiumogena
– un tensioattivo secondario e/o un sostenitoredi schiuma
– una o più sostanze funzionali
– una composizione profumata
– conservanti per garantire una purezzamicrobica
– un eventuale colorante.
Il progresso e la ricerca cosmetica capillare haaggiunto altre funzioni a quella primaria(eliminare lo sporco) dello shampoo:
– abbellire la capigliatura con l’apporto di unamaggior brillantezza, dolcezza, districatura;
– adeguarsi alla natura dei capelli (secchi, fini,fragili. . . );
– adeguarsi con alcune insufficienze oalterazioni del cuoio capelluto (forfora, eccesso di secrezioni sebacee);
– adeguarsi ad un particolare utilizzo (shampoos frequenti);
– adeguarsi a particolari utilizzatori (shampoos per bebé).
I diversi obiettivi e le diverse particolaritàdanno origine a diverse categorie di shampoos,in genere cinque:
– shampoos normali
– shampoos cosmetici
– shampoos trattanti specifici
– shampoos frequenti
– shampoos per bebé.
Ogni shampoo poi in funzione delle sostanzeutilizzate può essere formulato a differenti pH:
– shampoos acidi (pH inferiore a 7)
– shampoos neutri (pH attorno a 7)
– shampoos basici o alcalini (pH superiore a 7).
In base allo stato fisico del formulato e del tipodi confezionamento utilizzato, gli shampoospossono presentarsi sotto forma di liquidotrasparente, liquido opaco o perlaceo, crema,gel, polvere, mousse.

LACCHE


Le lacche sono prodotti destinati a proteggere ead aumentare la durata di un’acconciatura. Un’altissima percentuale delle lacche incommercio (95%) sono in aerosol per ottenereun risultato sicuro e facile. L’effetto laccante,inoltre è pressoché immediato data la rapidavolatilità dei solventi utilizzati. Le attuali tendenze moda però danno in rialzo lequotazioni delle lacche “no gas” per il loroeffetto ecologico ed anche economico. Le resine sintetiche impiegate nelleformulazioni sono del tipo:   
VINILPIROLIDONE/ACETATO DI VINILE
ACIDO CROTONICO/ACETATO DI VINILE

costituite cioè da una parte idrofoba (nonsolubile in acqua) e da una parte idrofila. Le pellicole uniformi formate da tali resinedevono essere sufficientemente elastiche perdare forma e nervosità al capello econtemporaneamente abbastanza flessibili perevitare la loro rottura che porterebbe allaformazione della tanto inestetica polverinabianca. La concentrazione della resina in una laccavaria in funzione del tipo di capello a cui èdestinata ed è compresa tra 1,5% e 2,5%. Alle lacche fortemente “coiffanti”, oggigiorno sipreferiscono lacche più leggere, chemantengono l’acconciatura senza togliere la“libertà” e la lucentezza del capello, e che sipossono eliminare semplicemente con qualchecolpo di spazzola. Per ottenere questi risultati si neutralizza laparte acida del copolimero della resina con:
– derivati di lanolina
– siliconi
– glicoli poliossietilenici
– miristato di isopropile.
La profumazione aggiunta deve essere discreta,non ritardare la velocità di essicazione edevitare la comparsa dell’odore di fondo delleresine. La resina e i principi attivi che compongono lelacche sono disciolti in alcool (o solventeequivalente) e in genere pressurizzate con gas inuna percentuale che va dal 50 al 60% delformulato. Studi particolari sono stati fatti sulle valvoleerogatrici per evitare intasamenti e perchédiano una perfetta erogazione, nebulizzazionecon ogni tipo di concentrazione.

PRODOTTI SPECIALI


Negli ultimi anni sono natimolti prodotti tecnici di ausilio al servizio tradizionale dell’acconciatore. Sono molto innnovativi per questo non classificabilinelle categorie “standard” dei prodotti professionali.
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